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Germanium metallicum

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Germanium metallicum

Etymology

Germanium was first identified by German chemist, Clemens Winkler in 1886.

Family

Traditional name

Italian: Germanio
English: Germanium

Used parts

The pure powdered metal, obtained from Fisons chemicals, was triturated to the 3rd centessimal and potentised to 200c by the traditional single vial Hahnemannian method. It was made at Helios Pharmacy.

Classification

Minerals; Inorganic; Column Four

Keywords

Original proving

Sherr's proving

Description of the substance

brittle, grayish-white metallic element.  It is obtained during the refining of copper, zinc, and lead ores.   
Germanium is a grayish white crystalline metal with the following physical properties: m.p. 958.5C., b.p. 2700C., atomic number 32, atomic weight 72.6, valence +2 or+4. It belongs to the group IVA of the Periodic Table, and is a member of the family that includes C, Si, Ge, Sn, and Plb. In accordance with its position in the periodic system, the physical and chemical properties of Germanium resemble those of silicon and to a lesser extent tin. Germanium occurs in many sulfide ores of silver, tin. lead,. and zinc. Its use in the electrical, metallurgical, and ceramic industries has been due to such properties as its semi-undirectional transmission of electricity, its slight expansion on solidification, and its high refractive power.
It has been shown to be widely distributed in rocks and soils. Its occurrence in many types of coal ash to the extent of 1% or more indicates that it is absorbed by plants. Geilman and Brunger demonstrated that cereal plants like oats and barley, can take up and store considerable amounts of germanium when it occurs in soluble form in soil. That significant amounts can be present in drinking water, particularly from deep formations, was shown by Foyaz and Bardet. Bardet and others also demonstrated the presence of germanium in sea water, and it has been reported as a normal constituent of human and swine blood. Despite its widespread occurrence, very little is known concerning the distribution and metabolism of germanium in either plant or animal tissues.

Predicted by Russian scientist, Mendeleev, Germanium was first identified by German chemist, Clemens Winkler in 1886. It was isolated during an analysis of the ore argyrodite, a silver mineral, and Winkler named it after his homeland.
A Germanium rod was used by William Reich and others to tap into the universe energy, to provide free electricity. They were able to switch on light bulbs at no cost, through the rod. He was later put in jail where he died in 1957. All his books and papers were burned.

Elemento chimico di simbolo Ge, di peso atomico 72,60 e numero atomico 32. Scoperto nel 1886 da C. A. Winkler, la sua esistenza e le sue proprietà erano state previste con grande approssimazione 15 anni prima, in base al sistema periodico degli elementi, da Mendeleev, che lo aveva chiamato ekasilicio. Nella crosta terrestre il g. è contenuto in una percentuale media di 6,7 g/t. Si rinviene in natura principalmente nei minerali solforati argirodite e germanite, ma una parte considerevole del g. posto in commercio si ricava quale sottoprodotto dell'estrazione dello zinco dalla blenda, che in genere contiene piccole quantità di germanio. Il g. puro si presenta come un metallo lucente di colore grigio, che fonde a 937,4 ºC e ha un peso specifico di 5,323. Ha spiccato carattere di semiconduttore, per cui viene utilizzato per la fabbricazione di transistor bipolari e unipolari, diodi, raddrizzatori di piccola potenza e dispositivi fotosensibili. A temperatura ambiente non viene in pratica attaccato dall'ossigeno e dall'umidità atmosferica, e solo ad alta temperatura l'ossigeno lo trasforma nel biossido GeO2. In accordo con la sua posizione nel sistema periodico degli elementi, il g. presenta nei suoi composti, che sono generalmente incolori e poco tossici, caratteristiche intermedie tra quelle non-metalliche del silicio e quelle prevalentemente metalliche dello stagno. Tali composti derivano dalle valenze 2 e 4 dell'elemento, ma la prima è poco stabile e i composti del g. bivalente presentano carattere riducente e si ossidano facilmente a composti del g. tetravalente. Il biossido GeO2 è una polvere bianca che si scioglie negli acidi forti concentrati formando i sali di g. (IV), come il tetracloruro GeCl2, tutti facilmente idrolizzabili ripristinando il biossido; si scioglie inoltre negli alcali formando i germanati, come il metagermanato Na2GeO3 e l'ortogermanato Na4GeO4 di sodio. Oltre che in elettronica, il g. viene anche usato in alcune leghe speciali (g.-oro) per uso odontoiatrico e nelle apparecchiature ottiche (lenti e filtri); il germanato di magnesio, fluorescente, viene usato nella costruzione delle lampade a vapori di mercurio.

Storicamente il g. è stato il primo materiale base utilizzato per la fabbricazione dei diodi a semiconduttore, ma successivamente si sono affermati industrialmente il silicio e l'arseniuro di gallio. Il g. infatti non può venire utilizzato come semiconduttore al di sopra degli 80 ºC e non si presta alla fabbricazione con tecnologia planare che è alla base dell'industria dei circuiti integrati. Esso trova impiego come diodo con soglia di conduzione a tensione ridotta (ca. 0,7 V per il germanio, contro gli 1,1 V per il silicio e gli 1,47 V per l'arseniuro di gallio), come bolometro, come rivelatore di raggi X e nel settore fotovoltaico (celle solari, rivelatori fotovoltaici).