Substances & Homeopatic Remedies

Magnesia carbonica

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ITA
Metallo della luce

E' il sole a renderlo manifesto, si accompagna sempre al sole e alla sua forza luminosa. Infatti la sua qualità più sorprendente é la forza luminosa del magnesio che brucia, superando persino la luce diurna.
Il verde del mondo vegetale vivente é la forma di manifestazione che esprime nel modo più chiaro la sua natura, é il fenomeno archetipico a partire dal quale esso vuole farsi comprendere. E' il metallo della pianta che non potrebbe vivere senza di lui, attraverso la formazione della clorofilla, e del verde pigmento fogliare, nella cui struttura il magnesio assume una posizione centrale. Nel processo fotosintetico il magnesio svolge il ruolo di attivatore della luce; per così dire spinge in una certa misura la luce a condensarsi in amido e cellulosa.
Ma il processo della clorofilla non é l'unico aspetto dell'attività del magnesio nella vita delle piante: un'altro aspetto importante é il suo inserirsi e relazionarsi col fosforo (ved. Mag-p).
Piante particolarmente ricche di magnesio sono il trifoglio, la melissa, l'arnica, la ruta, l'eufrasia, la menta e la belladonna, pianta che ha una relazione particolare con la luce.
Questo elemento é stato qundi descritto in grado di assumere la luce solare e di far crescere le piante verso il sole.
Il mondo vegetale ci offre quindi il primo incontro col magnesio, e lo mostra come metallo di luce e respiro. Ma si presenta anche sotto altre spoglie nel mondo minerale, nelle rocce, nei giacimenti di sale, negli oceani.
Come Carbonato di Magnesio lo troviamo nella formazione delle Dolomiti, che infatti sperimentiamo come montagne molto più leggere, con punte che svettano libere, favorenti la crescita soprattutto di betulle e larici, le quali sono vere piante della luce: il larice lo si potrebbe denominare la betulla fra le conifere, ed entrambe amano terreni silicei e dolomitici. Il magnesio unisce il calcio al processo luminoso.
 
Questo metallo bianco argento, estremamente leggero, ma tuttavia solido, necessita di una gran quantità di energia per essere liberato dall'acqua del mare, o ancor di più dai sali con i quali si trova unito nei giacimenti. Per questo motivo é difficile staccarlo dai suoi legami e si comprende come lo stato metallico in fondo gli é innaturale, mentre gli é confacente l'essere legato con dei partners. Il suo grande calore di combustione ne é una eloquente espressione. E' il metallo della luce che favorisce la vita, sia che viva confinato nel regno minerale o in quello vegetale, che agisca nel corpo animale o si renda attivo nell'organismo umano.