Substances & Homeopatic Remedies

Thea sinensis

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Thea chinensis, Camellia sinensis

Etymology

From Chinese dialect t'e and then from French thè

Family

Traditional name

Tay  dialett of Amoy
Cha in Cantonese
Tee - GERMAN
Cha in Persian
Tea - English
Cha in Giapponese
 Thé - Francese
Cha in Portoghese
Tè - Italiano  
Cha in Hindu
Tee - Finnico
Chay in Turco
Teja - Lituano Shay in Arabo
Thay - Cingalese
Chai in Russo
Tey - Tamil Ja (Dza) in Tibetano
Ta - Coreano Tsa in Annamese
In chinese see the pictures

Used parts

Mother Tincture Q

Classification

Plantae; Spermatophyta, Angiospermae - Flowering Plants; Dicotyledonae; Dilleniidae; Theales; Theaceae

Keywords

amphetamine-like

Original proving

HERBAL - The use of Tea has spread from the older civilizations of the East to the newer ones of the West. Tea contains an alkaloid, Thein, which is by some considered identical with caffeine and both tea and coffee are used to stimulate the jaded faculties. The stimulation will enable persons to endure fatigue and get more enjoyment out of themselves than they could obtain by mere food.

Description of the substance

Distribution: Grown in Assam, Sikkim and Darjeeling in the Himalayas and Nilgiris.
Evergreen shrub with many alternate branches. Leaves eliptic - lanceolate or obovate - lanceolate, short period, acuminate serrate on the margins, smooth on both sides, occasionally pubescent beneath, green, shiny pinnately viened, with prominent mid rib. Flowers pedicellate, white, axiliary; sepals orbicular, glabrous with membranous ciliate edges; petals obovate, obtuse, glabrous or pubescent on back; stamens numerous, ovary villous; styles 3, glabrous, connate for two thrids of their length. Capsule depressed leathery, three cornered, one to rarely two - seeded. Seed about 1.8 cm in diameter, nearly globose or obtusely angled, smooth, pale brown with shining hard testa.


Il tè si presenta come un albero sempreverde che allo stato spontaneo può essere alto fino a 12-15 m, ma che nelle colture è mantenuto ad altezze di 100-150 cm per facilitare la raccolta delle foglie. Queste si presentano alterne, coriacee, ellittico lanceolate od ovate, finemente seghettate; i fiori, con petali bianchi e numerosi stami gialli, sono solitari o riuniti in gruppi di 2-5 all'ascella delle foglie. I frutti sono capsule trivalvi contenenti semi oleosi. Dalle regioni di origine (Cina e Assam) la coltivazione del tè si è diffusa in numerosi altri Paesi;  in ordine di importanza vengono India, Cina, Sri Lanka, Paesi dell'ex Unione Sovietica, Giappone, Indonesia, Kenya, Turchia ecc., dove le più importanti varietà coltivate sono la bohea, propria delle regioni montagnose tropicali, e l'assamica, adatta alle zone umide e calde di pianura. Entrambe le varietà richiedono terreni profondi e soffici, ben drenati e ricchi di sostanze organiche; fattore indispensabile per la coltura, inoltre, è che le precipitazioni siano comprese fra i 2000 e i 2500 mm annui. La riproduzione avviene normalmente per seme, in semenzaio, trapiantando poi le piantine con una densità di ca. 4000 cespugli per ettaro. Operazione molto importante è la potatura, che viene compiuta ogni anno prima della stagione delle piogge e che ha lo scopo di far assumere un aspetto quasi tabulare alla pianta e di favorirne l'emissione di nuovi germogli. La raccolta, che inizia al terzo anno dalla messa a dimora, viene effettuata asportando gli apici dei germogli e le foglioline giovani; il prodotto migliore è ottenuto dal germoglio terminale. La qualità del tè posto in commercio dipende non solo dalla varietà e dalla zona di produzione (il più pregiato è quello di montagna), ma anche, e in maniera preponderante, dalle successive operazioni di preparazione; così, in pratica, i due tipi fondamentali di tè sono il tè verde e il tè nero. Per preparare il tè verde, le foglie vengono sottoposte a tempestiva torrefazione per inattivare un fermento, la teasi, responsabile della demolizione della clorofilla, poi vengono arrotolate e tagliate. Più complicata è invece la preparazione del tè nero, in cui le foglie, dopo l'essiccazione in appositi locali, vengono delicatamente compresse e messe a fermentare in modo da ottenere una perdita in tannini pari al 30-50%; a queste operazioni seguono poi un'ulteriore essiccazione e lo sminuzzamento. Spesso vengono effettuate sofisticazioni del tè aggiungendovi foglie di altre piante, quali fragola, olmo, pioppo ecc. La bevanda, ottenuta per infusione, ha un'azione leggermente eccitante e diuretica dovuta principalmente al contenuto in teofillina, teobromina e caffeina delle foglie stesse.