Bibliografie / Ricerca

LA RICERCA IN OMEOPATIA

La sezione BIBLIOGRAFIA si divide in tre aree per distinguere le pubblicazioni che si riferiscono ai lavori scientifici (Ricerca), ai lavori sulla metodologia (Metodologia) e a quelli che riguardano l’omeopatia da un punto di vista storico, epistemologico e filosofico (Storia e epistemologia).

                                             La maggior parte degli studi sono pubblicati in lingua inglese.

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Come nella medicina convenzionale, anche in omeopatia la ricerca può essere condotta utilizzando vari modelli. Questi possono essere applicati in condizioni completamente controllate su colture cellulari vegetali o animali, embrioni, animali da laboratorio oppure in condizioni “di campo” su animali da allevamento o da affezione.

Le condizioni di laboratorio e i grandi numeri di cui si può disporre con questi tipi di ricerca consentono di arrivare a risultati statisticamente molto significativi ma tendono a mettere in evidenza gli effetti delle alte diluizioni sui sistemi viventi più che indagare gli effetti della medicina omeopatica.

Gli animali da laboratorio non sono, a nostro parere, un valido modello di studio, a causa delle condizioni di vita artificiose in cui sono mantenuti che non consentono il trasferimento dei risultati nel contesto reale, dove altre variabili sono da tenere in considerazione nello studio del caso. Inoltre, è eticamente inaccettabile provocare sofferenze agli animali costringendoli a condizioni di vita da laboratorio per studiare l’omeopatia che basa i propri principi sull’equilibrio naturale dell’essere (umano o animale) con l’ambiente.

Gli effetti dell’omeopatia possono essere studiati efficacemente anche in condizioni di campo, tenendo in considerazione i possibili fattori di variabilità presenti e la diffusione su larga scala dell’omeopatia può indurre significativi risvolti positivi anche sull’ambiente.

Per dimostrare l’efficacia dell’omeopatia, è necessario effettuare dei trials controllati e randomizzati, nei quali cioè vi sia un gruppo di soggetti di controllo (non trattato) da confrontare con un gruppo di soggetti su cui sperimentare il rimedio omeopatico e sia rispettata la casualità nella composizione dei gruppi sperimentali.

Per alcune patologie, può non essere etico prevedere nel protocollo di ricerca il gruppo di animali di controllo poiché metterebbe a grave rischio la salute o addirittura la vita dell’animale. In questi casi lo studio dovrebbe essere impostato mettendo a confronto i soli gruppi sperimentali (omeopatico e convenzionale): tale modello di studio ha un alto valore dimostrativo di efficacia secondo le linee della Evidence Based Medicine.

Un singolo caso clinico o una raccolta di casi clinici ben corredata da analisi, possono essere validi studi osservazionali per diffondere le osservazioni su un certo argomento ma non hanno valore dimostrativo di efficacia.

E’ molto importante stabilire la durata dei follow-up riferita alle varie patologie perché sia significativa la osservazione.

La ricerca effettuata col metodo scientifico giunge necessariamente a risultati espressi in forma riduzionista ma è necessario che il protocollo di ricerca sull’omeopatia non tradisca i suoi principi fondamentali.

I risultati sull’efficacia dell’omeopatia messi a disposizione dalla letteratura scientifica, servono a migliorare il modo di affrontare i vari tipi di patologie, di gestire la sanità animale negli allevamenti e garantire il benessere degli animali.