Casi clinici Vet

Bell.

UN CASO CRONICO DI BELLADONNA: IL GATTO GEDI AFFETTO DA COMPLESSO GRANULOMA EOSINOFILICO E DISTURBI COMPORTAMENTA

Francesca Pisseri

Medico Veterinario Omeopata

Gedi è un gatto maschio europeo,di 5 anni e mezzo, tigrato, di corporatura robusta.

La prima visita è del febbraio 1998, cuiviene condotto dalle proprietarie: madre e figlia, la quali hanno difficoltà a tirarlo fuori dal trasportino, Gedi infatti è impaurito, le pupille dilatate e i movimenti tesi.

Gedi presenta lesioni molto estese sul piatto delle  cosce e sull' addome,le lesioni si presentano disepitelizzate, granuleggianti, sanguinolente, appiccicose, calde, e sono presenti da un anno circa.

Il paziente tende a leccare ripetutamente le lesioni causando sanguinamento abbondante, per cui porta il collare elisabettiano ormai da mesi.

Gedi presenta periodicamente forti accessi di prurito anche in parti del corpo non colpite da lesioni, durante questi accessi si lecca, a volte  si morde,soprattutto la coda,  procurandosi ferite estese, molto sanguinanti.

Sono state effettuate varie terapie a base di antibiotici, cortisonici e ormoni, che hanno ottenuto remissioni solo temporanee della sintomatologia.

La diagnosi clinica effettuata tramite lettura del vetrino per impronta sulle lesioni cutanee mette in evidenza un quadro citologico riferibile a granuloma eosinofilico.

Gli aspetti comportamentali portano alla diagnosi di Iperestesia felina. Le modalità con cui si traumatizza la coda sembrano essere riportabili a questa patologia. Lo stato emozionale di questi soggetti è molto fragile. Situazioni stressanti anche minime possono scatenare l'attacco di autoaggressione.

Si chiedono notizie sul carattere di Gedi.

Mi dicono che sembra piu' un cane che un gatto, cerca spesso la compagnia e vuole sempre qualcuno vicino. Vive con un altro gatto, come lui maschio castrato.

Accetta il contatto solo da due persone persone ( le proprietarie), e soffia agli altri componenti della famiglia (marito e figlio).

Ha paura di tutto, dei rumori improvvisi, dei gesti bruschi, addirittura di oggetti visti in casa per la prima volta.

Ha un ottimo rapporto con l' altro gatto di famiglia: si fa proteggere, dormono abbracciati, giocano, Gedi appare sottomesso all' altro,e si fa fare tutto.

E' un mangione.

Le proprietarie ricordano che la madre di Gedi era una gatta aggressiva con le persone e con i figli.

Gli piace l' acqua, lo attira molto e in modo particolare, a volte si mette a guardare fissamente la vasca da bagno piena o l' acqua che scorre, e  miagola.

Quando si morde la coda fa paura, gira su se stesso e urla, soffia, con gli occhi aggressivi.

Dicono che ha queste crisi soprattutto quando in casa succede qualcosa, per esempio una arrabbiatura della figlia nei confronti di un altro componente della famiglia.

Si domanda come sono le relazioni di Gedi coi componenti della famiglia e come reagisce ai loro comportamenti.

La signora mi dice che Gedy piange se lei si altera col marito.

A volte la figlia piange e lui le da delle zampatine, le va in collo.

Il figlio della signora gli fa spesso dei dispetti, lo spaventa per gioco,Gedi  di conseguenza fugge appena lo vede.

Cerca molto il contatto fisico sia con le due donne che con l' altro gatto, spesso si struscia.

Gedi passa spesso dal soffiare al fare le fusa, a volte senza apparente motivo cambia il suo stato d' animo.

Durante il colloquio in ambulatorio si nota che a momenti trema, è insicuro, però è  anche curioso, si guarda intorno.

In alcuni momenti ha un' aria assente, come se fosse da un' altra parte.

ANALISI OMEOPATICA PER TEMI

Si valutano gli elementi emersi nella visita in relazione tra loro per evidenziare delle tematiche che possano dare significato al modo di relazionarsi di Gedy con l' ambiente, con la sua famiglia e con se stesso..

Violenza , la madre stessa di Gedy era violenta, il gatto presenta diverse espressioni violente, sia verso se stesso che verso gli altri.

Ipereccitazione-violenza delle manifestazioni

Forti aspetti di distruttività: verso se stesso, e le cose intorno.

Mutamenti repentini di stato d' animo, momenti di assenza, indici di instabilità dello stato mentale, difficoltà a mantenere un equilibrio delle emozioni.

Vi sono molte paure, anche indefinite o presenti verso situazioni non di reale pericolo, che si collegano quindi a problemi di contatto col reale.

Sta spesso con l' altro gatto fino ad identificarsi con lui( ne fa proprie le istanze), empatico con gli stati d' animo degli altri. Passionalità.

Il gatto risente molto degli stati d' animo della famiglia, ha forte sensibilità e iperreattività, e sembra non avere una struttura in grado di integrare le emozioni, reagire e relazionarsi in modo efficace, l' unico sbocco possibile a un certo punto è l' autoaggressione.

Colpisce la ipereccitazione mentale.

Mutamenti repentini di stato mentale, umore, atteggiamento, di colpo a volte interrompe la comunicazione.

Tendenza all' iperemia e al sanguinamento.

Problemi di identità: problema ad integrare le emozioni e le esperienze, a contenere gli istinti, difficoltà a riconoscersi e a essere riconosciuto

Comportamenti compulsivi

Affettività e dipendenza, bisogno di riferimenti che diventano fonte di sofferenza,

Comunicazione, esprime molto le sue emozioni.

Ipereccitazione-violenza delle manifestazioni.

L' acqua ha una particolare attrattiva.

I temi elaborati portano alla prescrizione di Belladonna 0,3 LM , la cui somministrazione con posologia di 2 gocce al giorno migliora prima il comportamento del gatto e successivamente il problema cutaneo, in questa fase  il paziente presenta spesso episodi di diarrea, che si interpretano come una positiva esonerazione.

Si ripetono vari cicli di 21 giorni di rimedio, e nell' arco di 6 mesi si ha remissione totale della sintomatologia sia comportamentale che cutanea.

Le proprietarie lo vedono più vivace e attento, ha più voglia di giocare con l'altro gatto.

L' occhio è più rilassato. E' meno pauroso in generale, non presenta più episodi di auto-aggressione.

Cerca molto le coccole.

Il paziente viene seguito fino alla morte, avvenuta alla età di 17 anni, ha ripreso il rimedio periodicamente al ripresentarsi di accenni di lesioni cutanee o maggiore nervosismo, con netto e pronto miglioramento.

Bibliografia : A. Cattabiani "Florario" Mondatori,

" A. Belladonna, Lezioni di farmacologia molecolare" del Prof Del Tacca ,

"Manuale di tossicologia veterinaria", F. Bottarelli, tep veterinaria

Appunti dei seminari  sulle Solanacee del Dott. Massimo Mangialavori