Casi clinici Vet

Nat-m.2

Un caso di Natrum muriaticum

A cura della dr.ssa Consuela Uggeri, Medico veterinario, Roma

Ritengo che la medicina omeopatica, se usata con ratio, sia veramente qualcosa di prodigioso e in riferimento al caso in esame, mi ha dato una conferma in più che anche di fronte a patologie gravi, come il "Diabete", si può fare molto per aiutare i nostri animali a reagire energicamente in modo positivo nei confronti della "Malattia". Obbiettivamente credo che sia logico in questo caso specifico avere un accordo tra il "Rimedio" e il "Farmaco" nella fattispecie dell'Insulina che a mio avviso va considerata un salva vita e non un "Soppressivo", ma l'aspetto significativo sarà dato dal fatto che si è potuto sospendere il farmaco e continuare solo con il rimedio, e credo che questa sia realmente una conquista.

Il caso

Rossi è un gatto maschio non sterilizzato di 14 anni di età manto a pelo corto di colore rosso soriano.

Gli è stato diagnosticato il diabete mellito nel Febbraio del 00', in seguito ad un'analisi delle urine e a sintomi clinici ben definiti, dove risultava una netta glicosuria confermata tra l'altro dall'iperglicemia 381 (21.01.00) i valori normali per il gatto sono:75-160.

Vista la gravità del caso veniva suggerito alla cliente un approccio omeopatico oltre alla somministrazione dell'insulina, che rappresentava per l'animale un farmaco salva vita.

Dalla storia clinica del micio si riesce ad avere delle notizie di anamnesi famigliare, informazioni che non sempre sono disponibili per ovvi motivi, ma in questo caso ciò si  rendeva possibile perché di fatto tutta la comunità felina aveva vissuto per alcune generazioni, con i proprietari.

Il padre di Rossi morì all'età di dieci anni e la madre seguì la stessa sorte, ma era più giovane, aveva sei anni.

Entrambe i suoi genitori molto tempo  prima di morire avevano presentato sintomi di poliuria,polidipsia, tutto accompagnato da forte dimagramento.

Dal punto di vista caratteriale il padre era molto aggressivo e aveva sofferto in vita anche di crisi sporadiche di epilessia. All'epoca veniva emessa una diagnosi vaga di sindrome urologica, dai colleghi che seguivano il caso.

La madre durante la sua vita ebbe tre cucciolate, Rossi deriva dalla seconda, dopo il terzo parto fu sterilizzata. Un fratello del primo parto morì all'età di otto anni con gli stessi sintomi dei genitori.

I proprietari degli animali hanno sempre vissuto Genova e i gatti vivevano  da allora con loro.

Rossi è sempre stato un gatto indipendente, come viene definito dai suoi proprietari, di atteggiamenti non eccessivamente affettuosi.

La proprietaria lo caratterizza come riservato e chiuso, nel senso che non si fa toccare più di tanto, vuole stare per conto suo, non ama essere preso in braccio o accarezzato più di tanto lo richiede quando ne sente la necessità. E' intollerante  alla presenza di gente nuova, al di fuori di quella dei suoi proprietari, infatti se arrivano delle persone a casa loro lui va via.

Se viene ripreso per qualche male fatta, lui si risente molto. Nell'ambito di riferimento verso i proprietari,  si riferisce che il gatto non ha mai scelto nessuno in particolare, si ha la sensazione che in realtà "lui"non sia realmente affezionato a nessuno.

Inseguito alla morte del padre e della madre Rossi modifica il suo carattere già un po' chiuso e smette di giocare, in genere lo faceva molto con la madre, si divertivano a rincorrersi su un lungo terrazzo, di cui era dotata l'abitazione Ligure.

La famiglia cambia abitazione e si sposta a Roma, portando con se oltre a Rossi e un suo fratello, un altro gatto subentrato da poco e non relazionato alla loro linea genetica.

Rispetto al nuovo soggetto Rossi si dimostrerà in più di un occasione intollerante e si azzufferà con lui, ma lo stesso atteggiamento lo proporrà anche nei confronti del fratello, secondo la Signora è come se si fosse sostituito alla figura paterna,che quando era in vita lui la emulava. Se vede i due gatti litigare li divide e a sua volta se la prende con quello che ha iniziato per primo, in base a questo suo comportamento la proprietaria lo definisce un giusto.

Dal trasferimento Ligure a quello Romano che si verifica ad Agosto del 99' si notano dei cambiamenti nel gatto: verso Novembre Rossi inizia a dimagrire, soprattutto per quello che mangiava. Si iper alimentava  e in seguito poteva vomitare, era aumentata la sete.

E' sempre stato un gatto buongustaio e di ottimo appetito. In genere era solito mangiare molto e pretendere il cibo in abbondanza, infatti   era sovrappeso.

A Dicembre l'appetito diventa capriccioso e quindi peggiora il deperimento fisico. La proprietaria dice che lui all'epoca voleva mangiare, si avvicinava al cibo ma poi non  riusciva a masticare, e quindi si pensò di farlo visitare: veniva messo in evidenza un dente cariato e così si spiegava questa difficoltà di masticazione, si procedeva all'estrazione del dente. Ma il problema continuava, vale a dire che si facevano sempre più acutizzati i sintomi del diabete, come verrà diagnosticato in seguito.

Come suoi desideri alimentari in primis c'è il pesce con predilezione per le cose salate.

Dal punto di vista costituzionale non è mai stato un gatto proporzionato, nel senso che ha sempre avuto gli arti magri e un grosso addome.

Alla mia indagine su eventuali paure dell'animale la proprietaria mi risponde che è un gatto prudente e sicuro e secondo lei non ne ha o per lo meno non le ha mai messe in evidenza.

Da quanto esposto mi sembrava evidente che il problema di fondo si era iniziato a strutturare dal momento della perdita dei suoi genitori che rappresentavano un punto di riferimento; il padre come capo branco e la madre come compagna di giochi. Ho cercato di lavorare intorno alla tematica della perdita affettiva in unione a questo carattere pervaso da rabbia, infatti anche il mio rapporto nei confronti di Rossi non è mai stato buono, ha sempre collaborato poco, perché fondamentalmente non accettava la mia costrizione, se pur a fin del bene suo.

Ho iniziato la somministrazione del Natrum m. 5ch  tre volte al giorno, il 7 Febbraio del 2000,all'epoca la glicemia era elevatissima, al controllo con lo strumento adoperato per il diabete dell'uomo, il campione risultava fuori scala e di raffronto nelle urine il valore era di 2000 mg/dL. oltre al rimedio ho inserito 4 UI d'insulina (dosaggio molto basso considerando che la dose è di 2,5 UI per kilo di peso vivo, e il soggetto all'epoca del primo trattamento pesava 5 kg. avrebbe dovuto ricevere 12.5 UI d'insulina).

Quotidianamente venivano eseguiti i controlli urinari. Inizialmente si è avuto un blando calo della glicosuria. e quindi verso Marzo sono passata alla somministrazione del rimedio alla 12k, sempre con la stessa dose d'insulina. Dopo 12 giorni di terapia c'è un rialzo della glicosuria, il gatto presenta del vomito e il suo appetito è variabile.

Manifestazione cutanea

Come umore è partecipe alla vita del gruppo, ma non più di tanto,interviene se gli altri 2 gatti litigano.Sospendo il rimedio e proseguo solo con le 4 u.i. d'insulina.

Alla fine di Marzo 00' risento la proprietaria, mi dicono che la glicosuria oscilla tra i 2000 e i 1000 mg., l'umore del micio è buono ha ripreso a mangiare, beve di meno è più vitale ed è da una settimana che ha ripreso la 12k due volte al di.

Ad Aprile 00' ricomincia la sete e quindi ha bere di più è più debole, mangia con fame, sempre nello stesso mese passo alla 15k del suo rimedio due volte al dì.

In seguito a questa somministrazione compare un foruncolo sul labbro dx e ritorna un'eczema sulla coda (coda dello stallone), un tempo era scomparso.

Rossi in fase di aggravamento

Da Kg 5 è passato a 3.9

A Maggio 00' nuovo controllo la glicemia ritorna ai valori normali 89. A Giugno 00' nonostante il forte deperimento con il ritorno dell'appetito la sua glicemia ormai è rientrata nella norma e nelle urine non c'è più traccia di glucosio. Rossi ricomincia ad avere degli atteggiamenti meno scostanti, sia verso i proprietari che verso gli altri due gatti. Nel frattempo riduco gradualmente le dosi d'insulina fino alla somministrazione di 0,5 e mantengo il rimedio alla 15k due volte alla settimana. A  Dicembre 00' mi decido a levare completamente l'insulina, visto le ripetute negatività ematiche e urinarie, e mantengo sempre il rimedio.Rivedo Rossi questo Gennaio 01', quasi non lo riconoscevo, dal gatto scheletrico che ricordavo,era arrivato a pesare kg.3.9, ora sta a 6 kg. È bellissimo, sempre un po' aggressivotto nei miei confronti, ma felicemente ritornato alla sua normalità, l'insulina è stata sospesa definitivamente ormai da più di quattro mesi e prende il suo rimedio ora ogni quattro giorni, la glicosuria si mantiene costantemente negativa come i valori della sua glicemia.