PRINCIPI DI OMEOPATIA VETERINARIA

(Francesca Pisseri)

 

L’omeopatia in medicina veterinaria si basa su una visione olistica, tale impostazione allo studio dei fenomeni mette in evidenza funzioni e processi riferiti all’intero individuo, inserito nel suo ambiente, a differenza dell’approccio riduzionista che studia la singola parte malata.

Il metodo omeopatico si fonda sul principio di similitudine e utilizza a scopo terapeutico i rimedi omeopatici sperimentati sull’uomo.

Il rimedio omeopatico costituisce uno stimolo che consente al paziente di riequilibrare la propria reattività, conducendolo alla guarigione.

Quando il caso non è guaribile, per la presenza di lesioni importanti e irreversibili, la terapia omeopatica induce comunque un miglioramento della qualità di vita del paziente e del suo generale benessere.

Per una corretta prescrizione è necessaria una buona conoscenza del paziente, per garantire la massima analogia con il rimedio; è quindi necessaria da parte del veterinario omeopata una buona conoscenza dell’animale e lo studio del comportamento anche quando la consultazione non riguarda patologie comportamentali. Lo studio dell’etologia della specie serve per capire il significato delle espressioni comportamentali del paziente.

Il riconoscimento da parte del veterinario delle esigenze dell’animale e dei motivi della sua sofferenza, permette, attraverso una comunicazione efficace, di aiutare i proprietari a comprendere e rispondere al meglio alle necessità del proprio animale.

 

 

CLINICA OMEOPATICA VETERINARIA

La medicina omeopatica si applica nella terapia di casi sia acuti che cronici, può essere efficace per patologie di tipo degenerativo, infiammatorio, neoplastico, di origine batterica, virale e parassitaria, in quanto stimola la naturale reattività del paziente agendo nella sua totalità psico-fisica.